La carezza dell’Angelo Gabriel al bimbo che gli crede

Autore anonimo dona il suo racconto all’Ospedale. Esclusiva strenna di Natale.

Il vetro appannato di una finestra separa le manine di Joshua da quelle del suo amico, l’Angelo Gabriel. Eppure tra i due il dialogo è intenso, fatto di sguardi limpidi e intese immediate. Il piccolo sa che la Notte di Natale Gabriel irradierà di luce la sua chiesa e deporrà il Bambino Gesù nella grotta. Ma intorno a Joshua regnano incredulità e diffidenza. A partire dalla mamma, che per quella sera così importante è tutta impegnata nell’organizzare la tradizionale cena con parenti e amici. La donna di andare in chiesa ad attendere l’Angelo proprio non ne vuol sapere, ma dovrà ricredersi. «Al passaggio dell’Angelo, lungo la navata centrale, le persone erano cadute in ginocchio con le mani giunte…L’Angelo si era rivolto sorridendo al bambino: “Avevi ragione, Joshua, i tuoi genitori credono solo a Babbo Natale!”».

Gabriel è un racconto toccante ed è stato donato da uno scrittore anonimo all’Ospedale in occasione della campagna ‘Vite Coraggiose‘, promossa dalla Nuova Fondazione Bambino Gesù OnlusUna strenna natalizia con dentro un messaggio d’amore rivolto a grandi e piccini. Per maggiori informazioni puoi contattarci su vitecoraggiose@opbg.net.

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