Il progetto dell'Ospedale Bambino Gesù in Libia

Un sistema sanitario, quello libico, provato da anni di guerra e instabilità che ha bisogno non solo di strutture, ma anche di formazione

Sette anni di instabilità e insicurezza hanno messo a dura prova il benessere di molti bambini, donne e uomini in Libia. Gli incessanti combattimenti, che spesso hanno visto procedere con attacchi a case e infrastrutture, hanno ucciso centinaia di civili e sfollato centinaia di migliaia di persone nelle zone di Tripoli e dintorni.  I gruppi armati hanno effettuato esecuzioni extragiudiziali, rapito, torturato. Migliaia di migranti e richiedenti asilo, molti dei quali provenienti dall'Africa occidentale e dal Corno d'Africa, compresi i bambini spesso in rotta verso l'Europa, vanno incontro a torture, aggressioni sessuali e lavoro forzato da parte di guardie carcerarie, delle forze della guardia costiera e dei trafficanti di esseri umani.

In questo quadro drammatico l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che 823.000 persone, tra cui circa 248.000 bambini necessitino di assistenza umanitaria a causa della persistente instabilità politica e dei conflitti.

Il protrarsi della situazione di crisi ha avuto come effetto quello di indebolire anche il sistema sanitario libico e le capacità tecniche e operative del personale sanitario. Il 7,5% degli ospedali, il 20% delle strutture sanitarie primarie e il 18% delle strutture specialistiche sono stati, infatti, parzialmente danneggiati o completamente distrutti.

Per questo l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha deciso, nel 2020, di sostenere il paese con un progetto di formazione degli operatori sanitari di due importanti Ospedali pediatrici: il Benghazi Children’s Hospital e il Tripoli Children’s Hospital.

Terapia intensiva, neonatologia, ematologia e cardiologia sono le specialità pediatriche al centro dell’accordo di cooperazione con l’obiettivo di migliorare l’assistenza e la presa in carico dei piccoli pazienti. Un progetto che è stato definito partendo dai bisogni reali dei due ospedali a seguito della visita di due delegazioni partite da Tripoli e da Bengasi e arrivate al Bambino Gesù a febbraio 2020.

Non solo medici, ma anche infermieri svolgeranno prolungati periodi di formazione a Roma per migliorare le loro competenze e conoscenze e tornare in Libia ad assistere una popolazione stremata e sempre più bisognosa di aiuto. La formazione in presenza, resa difficile dalla pandemia Covid-19, è stata sostituta, nella fase iniziale del progetto, con sessioni di formazione a distanza per il personale infermieristico.

26/3/2021

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